Mario Comensoli

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x x „Il bambino“ di Mario Comensoli
Opere del pittore degli emigranti esposte a Zurigo
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E’ uno dei lavori piu’ sofferti di Mario Comensoli: lo testimoniano un centinaio di disegni , serviti alla sua elaborazione , molti dei quali sono esposti al Centro Comensoli di Zurigo fino alla fine di settembre.“ Das Kind“ (Il bambino) é un grande olio eseguito dal pittore tra il 1953 e il 1955: rappresenta una scena di ordinaria violenza nel quartiere proletario di Molino Nuovo, il Bronx di Lugano come veniva definito in quegli anni. Due uomini si accoltellano e una donna carponi abbraccia alla gamba uno dei contendenti mentre in cima a una scala un bambino che sembra cieco, gli occhi cerulei fissi nel vuoto e indifferenti alla scena ,saltella con la corda. Mario Comensoli, orfano di madre e allevato da due sorelle romagnole che facevano la pulizia nelle case dei benestanti luganesi, aveva assistito da bambino a quel duello rusticano e la scena gli era rimasta drammaticamente impressa nella memoria. Infatti quando imprimendo una svolta fondamentale alla sua pittura postcubista presentata al museo Helmhaus di Zurigo nel 1952 passa a uno stile rigorosamente realista attinge a ricordi vivi dell’ infanzia, dalle feste di quartiere ( Sonntag , dipinto nel 1954 , che si puo’ ammirare al ristorante Cooperativo di Zurigo) a questo “Das Kind”, di cui cambiera’ due volte il titolo chiamandolo “Sie töten sich “( Si uccidono ) nel 1968 in occasione della mostra al Kongresshaus  di Bienne, e “Selbstportrai ( Autoritratto ) nel 1989 alla mostra del Kunshaus di Zurigo. E mentre la scena del duello non viene modificata , a due riprese il bambino cambia faccia e siloetta: dai tratti perfettamente definiti del primo personaggio , sorpreso e un po’ spaventato, si passa a un’ ombra quasi irriconoscibile, per poi arrivare infine all’ inquietante figura del bambino che gioca alla corda. E’ la contrapposizione tra la violenza e l’ innocenza disarmata , tra la bestialità dell’ uomo e il candore dell’ infanzia. E in questo dipinto c’ è giä tutto il filone sociale di Comensoli che percorrerà con tocchi di appassionato lirismo l’ epico racconto dei” lavoratori in blu”, cioè dei lavoratori meridionali giunti in Svizzera nel dopoguerra. In quegli operai Mario Comensoli aveva infatti riscoperto le figure della sua infanzia , quelle famiglie calabresi che si erano stabilite nel suo quartiere dopo che gli uomini avevano costruito la Gotthardbahn , la ferrovia del Gottardo. E non è un caso che  il dipinto che concluderà la sua avventura pittorica nel 1993, e cioè “Les pleureuses “, si ricollega a quelle donne meridionali che Comensoli bambino vedeva pellegrinare nelle case dove c’era un morto da piangere con teatrale partecipazione.

Mario Comensoli - Das Kind
Quaranta disegni per un dipinto
Centro Comensoli - Heinrichstrasse 267 - 8005 Zurigo

La mostra inaugurata il 19 aprile 2006 è aperta ogni sabato fino a fine settembre

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